La Masseria Chiccorizzo

Attualmente la Masseria si presenta accessibile al turista / viaggiatore attento che, passando dal Salento per ammirare le bellezze naturali, architettoniche e culturali, voglia assaporare anche quelle sensazioni di vita contadina del passato ancora oggi presenti in questi luoghi.

Appare nella sua autenticità al pubblico più sensibile ai temi della natura e di uno stile di vita sano e rispettoso dei ritmi biologici, riproducendo un’atmosfera tipica delle antiche masserie di Terra d’Otranto. Questa Masseria come tutte le masserie dell’entroterra si presentano al turista non fortificate come le Masserie dislocate lungo la costa poiché circondate dai piccoli paesini che fungevano da tutori naturali delle stesse.

Nella fattispecie, Masseria Chicco Rizzo peraltro, antica struttura del 1700, veniva utilizzata anche come stazione di sosta, infatti, risulta ancora oggi attraversata da un percorso ‘carraio’ che collegava due vecchie strade provenienti dalla costa Adriatica una da Roca Vecchia e l’altra da Otranto e che si inoltravano, attraversando i paesini della Grecia Salentina e del Sud Salento, verso Gallipoli una e verso Lecce l’altra. Sopravvissuta al tempo e alle stagioni, Chicco Rizzo ha mantenuto inalterato il fascino della sua semplicità architettonica con l’armonia del paesaggio rurale che la circonda.

La Struttura dispone di Camere finemente arredate e dotate di aria condizionata, frigo-bar, bagno con doccia e degli altri servizi necessari per assicurare il giusto comfort proponendo differenti modalità di sistemazione in base alle diverse esigenze, che vanno a soddisfare sia i singoli che le famiglie.

La comoda piscina, la cucina naturale e i suoi prodotti biologici, così come i percorsi di trekking e la ricca biblioteca a disposizione degli ospiti, consentono momenti di autentico relax e, per i più accaniti, rilassanti momenti di lettura, magari all’ombra di un ulivo secolare.

La ristrutturazione della Masseria consente ancora oggi di ammirare la finissima lavorazione delle volte in pietra tufacea carparina, quasi intatte, che si inarcano sulle strutture portanti di pietra leccese e ripropongono in maniera fedele lo schema architettonico che caratterizza le masserie a Lecce.